“Il mare canta – Evelina Meghnagi ce lo racconta…” è il titolo dello spettacolo organizzato dall’Associazione culturale di Roma Nodedim ( = “erranti”) a Torino sabato sera 22 novembre.
Un bellissimo e struggente monologo che ripercorre la lacerazione di una bimba che all’improvviso deve lasciare Tripoli, la Libia, la propria patria, senza poter portare via neppure la bambola preferita. Le musiche, gli odori e le sensazioni sono il bagaglio di ricordi che l’ha accompagnata arrivando in Italia, unite alla curiosità del nuovo, visto sempre con gli occhi di una bambina. La fatica per passare da apolide ad italiana, gli studi e la realizzazione come professionista sono i passi seguenti. Evelina Meghnagi ha sottolineato la differenza tra lei, fortunata ad essere arrivata in aereo e con una buona conoscenza della lingua, rispetto a chi arriva con mezzi diversi e senza conoscere la lingua.
La splendida voce di Evelina ha alternato la narrazione con piacevoli canti, ninnenanne in arabo, judeoespanol e yiddish per sottolineare i passaggi del suo racconto. Una decina di allieve del coro amatoriale a componenti variabili, provenienti da diverse città italiane, ha piacevolmente accompagnato due canzoni di Evelina. Bravo Tatè Nsongan, musicista camerunense naturalizzato torinese, che con la sua grande esperienza ha saputo improvvisare l’accompagnamento con la percussione manuale.
Il coro amatoriale a componenti variabili è un coro che studia on line con Evelina e ogni qualche mese si raduna in una città per sperimentare dal vivo quanto imparato. Esperienza, a detta delle coriste, molto intensa, piacevole ed istruttiva. Il risultato sabato sera è stato di indubbio valore. Chi fosse interessato può contattare l’associazione ed il coro.
Grazie a Bianca Bassi che ha gestito la logistica e l’organizzazione in collaborazione con la nostra Comunità.
Lucia Levi


