L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane accoglie con soddisfazione l’esito della votazione sul disegno di legge in materia di contrasto all’antisemitismo e di adozione della definizione operativa dell’IHRA da parte del Senato della Repubblica, che rappresenta una vittoria per tutte le componenti della società civile non soltanto per la compagine ebraica.
Il provvedimento, approvato dopo un lungo e sofferto dibattito in aula, é il risultato di diverse iniziative parlamentari della maggioranza e dell’opposizione, che hanno saputo trovare una posizione unitaria e di sintesi, rappresenta un percorso complesso, che ha richiesto responsabilità e capacità di mediazione, e che testimonia la consapevolezza della necessità di dotare il Paese di una cornice normativa chiara e condivisa.
Esprimiamo apprezzamento per lo sforzo e la collaborazione tra i diversi protagonisti dei vari partiti che si sono attivati con spirito istituzionale. Sono stati approvati emendamenti significativi ed è stata confermata quale punto di riferimento la definizione operativa di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance, già adottata da numerosi Paesi anche non europei e considerata essenziale anche dalle istituzioni dell’ebraismo italiano.
L’antisemitismo non è una questione che riguarda solo gli ebrei: è un veleno strutturale della nostra società, una minaccia diretta ai principi democratici e alla convivenza civile.
In questo percorso l’UCEI ha seguito con particolare attenzione l’iter parlamentare, in costante confronto con il Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, generale Angelosanto, e con la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC).
La convergenza registrata oggi, purtroppo meno ampia di quanto auspicato, rappresenta un segnale forte e inequivocabile: il contrasto all’odio antiebraico è una priorità nazionale condivisa. L’UCEI considera questo un importante punto di partenza da affiancare alle altre iniziative volte a sensibilizzare tutti i settori della società civile. Quando le istituzioni sanno parlare con una voce sola sui valori fondamentali, si rafforza l’intero sistema democratico del Paese. In attesa del passaggio finale alla Camera, ringraziamo i senatori intervenuti e per l’impegno concreto nei lavori parlamentari, il presidente del Senato La Russa, il ministro Ciriani e i senatori Balboni, Delrio, Gasparri, Gelmini, Mieli, Malan, Pirovano, Romeo e Scalfarotto.

