7 Luglio 2026

In questo articolo:

La Comunità Ebraica di Torino insieme alla Famiglia Mizrachi. Di Anna Segre.

La Comunità Ebraica di Torino insieme alla Famiglia Mizrachi

Nel corso dell’anno ebraico 5786 che terminerà tra un paio di mesi si è consolidata la bella abitudine – che spero continuerà nel 5787 – dei pasti di Shabbat comunitari almeno una volta al mese. Finora avevamo avuto più cene, ma nel caso di sabato scorso, 4 luglio, si è trattato invece di un pranzo, senza dubbio più facile da gestire negli orari estivi.
Non solo per questo si è trattato di un’eccezione. Questa volta non ci sono stati solo la gioia di stare insieme, lo studio, le discussioni, i canti e l’allegria, ma anche un momento estremamente triste e toccante, doloroso e doveroso: la testimonianza di una madre, Diklà Mizrachi il cui figlio, Ben Menashè Mizarachi z”l, è stato ucciso il 7 ottobre 2023. Ben aveva lasciato la famiglia in Canada per trasferirsi in Israele e aveva partecipato come tanti altri giovani al Nova Festival; dalle testimonianze degli amici risulta che durante l’attacco terroristico avrebbe forse potuto mettersi in salvo ma ha scelto invece di fermarsi per aiutare altre persone. Con parole pacate e proprio per questo ancora più struggenti Diklà ha rievocato quei giorni terribili: la telefonata in piena notte tra venerdì e sabato che già è un segnale di allarme per una famiglia che osserva lo Shabbat. Una falsa speranza data da un ricovero precedente che faceva risultare erroneamente il nome del figlio tra i feriti. Le lunghe ore di volo dal Canada a Israele. E infine la notizia che una madre non vorrebbe mai sentire: lo hanno trovato. “Siamo stati fortunati” ha detto paradossalmente Diklà, pensando alle famiglie che hanno dovuto attendere non giorni ma mesi e anni per conoscere la sorte dei loro cari e per riavere i loro corpi.
La testimonianza, già terribile in sé, ci ha colpiti ancora di più perché Diklà è la zia di Roy Mizrachi, un ragazzo che vive e studia a Torino, molto presente nella vita della nostra Comunità. Dunque la tragedia del 7 ottobre ci ha toccati ancora più da vicino di quanto forse alcuni di noi credevano.
È stato certamente un momento molto triste, ma anche intenso perché abbiamo avuto la possibilità di conoscere almeno un poco Ben e ricordarlo tutti insieme cercando di trasmettere, per quanto possibile, il nostro abbraccio a Diklà e alla sua famiglia.
Dopo la testimonianza abbiamo cantato tutti insieme una canzone che Ben amava molto, “Ali di Vento”, scritta da Avraham Yitzhak HaCohen Kook.

Figlio d’uomo,
innalzati, innalzati.
Innalzati, innalzati, figlio d’uomo.
Innalzati, innalzati.

Poiché possiedi una forza immensa,
hai ali di vento,
ali di aquile possenti.
Non rinnegarle,
perché non rinneghino te.

Cercale — cercale, figlio d’uomo,
e subito ti saranno restituite.

Per ascoltare la canzone cliccare al seguente LINK

Per visualizzare la pagina Instagram dedicata a Ben Mizrachi

Anna Segre

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