Una giornata intensa quella di giovedì 7 maggio nel bel salone dell’ex-Sinagoga italiana a Ferrara, che ha ospitato la cerimonia di premiazione del XXVI Premio Letterario ADEI- WIZO Adelina Della Pergola, con l’impeccabile organizzazione della Presidente nazionale Susanna Sciaky.
La partecipazione di una rappresentanza di studenti di una scuola superiore di Venezia e della scuola ebraica di Milano ha contribuito a dare un significato particolare all’evento. I ragazzi che, come tutto il pubblico, sono stati colpiti dalla toccante testimonianza di Eli Sharabi, vincitore con il suo libro L’Ostaggio del primo premio di quest’anno, gli hanno posto domande sulla sua lunga prigionia nei tunnel di Hamas a cui Sharabi non si è sottratto, anzi ha risposto con pazienza e una ammirevole pacatezza di toni.
Gli altri premi sono stati assegnati a Roy Chen per il libro Il grande Frastuono – offerto da Luciana De Leon – e a Enrico Fink per Patrilineare.
Vittorio Giardino, autore della graphic novel I cugini Meyer vincitore della sezione “Ragazzi”, ha fatto capire l’importanza della presenza delle immagini in un testo rivolto al pubblico giovanile, purtroppo non più abituato alla lettura. Da remoto si è collegato Mauro Di Castro, autore di La vita invisibile, dedicato all’esperienza di suo padre durante il periodo delle leggi razziali, secondo classificato per la sezione “Ragazzi”.
Giulia Sorani





