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Auditorium Vivaldi, Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino – piazza Carlo Alberto, 3

martedì 28.04.2026 17:00

Organizzatori

  • Tito Gilberto,
  • Biblioteca Nazionale Universitaria Torino,

Una prospettiva inconsueta.
Con casi esemplari di ebrei fascisti vittime della persecuzione razziale.
A partire da Ettore Ovazza, banchiere torinese, imparentato con gli Agnelli, ebreo, fascista convinto dal 1922 fino alla fine, ucciso orribilmente con la famiglia sul Lago Maggiore nel 1943. Ascesa e tragedia fra inganni e autoinganni. Con un capitolo su Torino. L’indagine (55 minuti) si allarga ad altri casi simili. Fino a Jole Foà, la segretaria ebrea del gerarca Farinacci morta ad Auschwitz. Nel docu-film c’è anche chi, grazie a una presa di coscienza non tardiva, si è salvato. Come l’architetto Alessandro Rimini, scappato dal treno per Auschwitz nel 1944. La figlia Liliana Rimini, testimone diretta della shoah, racconta. In chiusura, Margherita Sarfatti, l’intellettuale ebrea che, secondo gli storici, ha “inventato” il Duce.
Il documentario completa la trilogia iniziata con “L’era antifascista” (con Giovanni Grasso, Quirinale, e Miguel Gotor, storico) e “Fake Art – L’inganno del fascismo” (in collaborazione con ANPI, con Ferruccio De Bortoli e Adachiara Zevi, Fondazione Bruno Zevi), autoprodotti, pluripremiati e proiettati dal nord al sud.
A cura di: Tito Giliberto
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Info: bu-to.adesioni@cultura.gov.it