30 Giugno 2026

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Martedì 23 giugno 2026 si è tenuto il webinar "Non più in silenzio - Il terrore sessuale svelato: le atrocità non raccontate del 7 ottobre e contro gli ostaggi in cattività", organizzata da ADEI WIZO, un evento che ha rappresentato uno spartiacque nel panorama civile, sociale e giuridico contemporaneo. Di Eva Vitali Norsa.

Martedì 23 giugno 2026 si è tenuto il webinar “Non più in silenzio – Il terrore sessuale svelato: le atrocità non raccontate del 7 ottobre e contro gli ostaggi in cattività”, organizzata da ADEI WIZO, un evento che ha rappresentato uno spartiacque nel panorama civile, sociale e giuridico contemporaneo. La conferenza ha riscosso uno straordinario successo di pubblico, registrando la presenza di oltre 400 partecipanti collegati da vari paesi: una platea vastissima e internazionale che ha unito il mondo ebraico a una folta rappresentanza della società civile esterna, tutti coesi nella ferma volontà di infrangere il muro del silenzio e dell’indifferenza che troppo spesso circonda la violenza di genere usata come arma sistematica di terrorismo e di guerra.
Moderata con grande autorevolezza e sensibilità da Daniela Dawan, giudice della Corte di Cassazione e scrittrice, la conferenza si è articolata in sessioni complementari, dedicate rispettivamente alla documentazione rigorosa dei reati, agli aspetti giuridici e al cruciale tema della responsabilità collettiva globale di fronte a tali atrocità.
È emerso chiaramente come ogni singolo intervento fosse il frutto di un immenso e meticoloso lavoro di ricerca individuale da parte degli oratori, supportato da una macchina organizzativa impeccabile. A decretare il profondo impatto dell’incontro è stato proprio il livello di preparazione, l’eccellenza scientifica e lo spessore dei relatori intervenuti.
In questo contesto, il momento più toccante e di straordinaria intensità emotiva è stato l’intervento di Baruch Niddam, Direttore della Divisione Internazionale di ZAKA. L’organizzazione israeliana, da sempre in prima linea nel doloroso e sacro compito umanitario di recupero e identificazione delle vittime, ha offerto tramite le parole di Niddam una testimonianza diretta che ha profondamente commosso l’uditorio, restituendo una voce e una dignità alle vittime del 7 ottobre e al dramma lacerante degli ostaggi.
Il webinar ha, quindi, beneficiato di contributi internazionali straordinari, anch’essi frutto di un enorme impegno di documentazione sul campo. Cochav Elkayam-Levy, esperta di diritto internazionale, fondatrice e presidente della Civil Commission on October 7 Crimes by Hamas Against Women and Children, nonché insignita del prestigioso Israel Prize 2024, ha offerto una panoramica fondamentale sulla raccolta delle prove, mentre Vardit Avidan, avvocato di World WIZO e membro attivo del team di ricerca del progetto R.A.I.A., ha condiviso la sua esperienza portata anche presso le Nazioni Unite per lo sviluppo di protocolli internazionali specifici contro i crimini sessuali nei contesti di terrorismo.
Il dibattito è proseguito con la partecipazione di stimate e autorevoli personalità del panorama sociale, scientifico e civile italiano, le quali hanno arricchito la discussione con analisi profonde e di grande spessore. Tra queste, Linda Laura Sabbadini, già direttrice centrale dell’ISTAT e tra le massime esperte nello studio delle politiche di genere, Elisabetta Camussi, Professoressa Associata di Psicologia Sociale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca ed esperta di discriminazioni e pari opportunità, e Paola Concia, già parlamentare della Repubblica e da anni attivista in prima linea per la tutela dei diritti civili.
L’evento si è concluso idealmente nel segno delle parole di Susanna Sciaky, Presidente nazionale di ADEI WIZO, la quale ha ricordato come lo studio, la testimonianza e la documentazione di questi fenomeni rappresentino non soltanto un dovere verso la memoria, ma il primo imprescindibile passo per combattere la rimozione, risvegliare la coscienza civile e costruire strumenti efficaci di prevenzione e giustizia a livello globale.

Eva Vitali Norsa

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