L’amore, al quale è dedicata la Giornata Europea della Cultura Ebraica di quest’anno, è un concetto che percorre tutto il pensiero ebraico.
Nel Levitico 19, 18 è scritto “Ama il prossimo tuo come te stesso”, definito nel Talmud un principio fondamentale della Torà.
“L’amore nell’ebraismo” però è concepito non solo come un sentimento ma come un sistema di relazioni che lega l’uomo al suo prossimo, alla sua famiglia, allo studio, al Signore e il Signore all’uomo, agli animali e alla natura tutta, declinato in modi particolari per ciascuno di questi rapporti.
L’organizzazione della giornata, nella nostra Comunità, ci guida in un percorso attraverso tutte queste forme di amore.
Come ogni anno, una scelta di brevi brani tratti dai testi biblici, e non solo, in pannelli appesi alla cancellata della Sinagoga, illustrerà le varie declinazioni del precetto.
Attraverso alcune di queste citazioni emergono i vari tipi di amore riconosciuti.
“Meglio in due che da soli (…) se cadono uno solleva l’altro (…) se due dormono assieme si riscaldano” (Qohelet 4, 9-12)
“Le molte acque non possono spegnere l’amore né travolgerlo i fiumi” (Cantico dei cantici 8, 6)
“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze” (Deut, 6, 4-5)
“Quando troverai sopra un albero o per terra un nido di uccelli con uccellini o uova e la madre che sta a covare gli uccellini o le uova, non prenderai la madre sui figli” (Deut. 22, 6-7)
“La legge dell’amore del prossimo comprende l’israelita e il non israelita” (Hayim Vital , Sha’are Qedushà, 1-5)
“…Sia l’amore del tuo compagno a te caro come il tuo” (Pirkè Avot, 1, 15)
“Amate lo straniero perché anche voi foste stranieri in Terra d’Egitto” (Deut. 10, 19)
Alle 10,30 la poetessa israeliana Sarai Shavit insieme con Sarah Kaminski, inaugurerà la giornata con una conferenza dedicata allo sviluppo del concetto di amore nella poesia ebraica e al ruolo del corpo come origine del linguaggio poetico.
Dalle 11,30 alle 17 sarà possibile visitare gratuitamente, a gruppi, le sinagoghe di Torino e la mostra permanente di arte rituale ebraica piemontese.
Dalle 11,30 alle 17 si potrà visitare la mostra Un canto sublime per la voce dello sposo e della sposa, poesie nuziali dall’ Archivio Terracini.
Alle 17,30 si svolgerà una tavola rotonda con Ruth Mussi, Giuseppe D’Agostino e Sarah Randaccio dedicata a “I midrashim e l’ambivalenza degli affetti. Amore e disamore nella vita di coppia”.
Chi lo desiderasse potrà fare una passeggiata guidata fra le case che furono il ghetto cittadino, trovandosi in piazza Carlina (Carlo Emanuele II) n. 19 alle ore 11.
Come ogni anno l’ADEI WIZO allestirà un banco al Centro Sociale con oggetti di judaica, libri di cucina ebraica, romanzi, dolci e hallot che sarà possibile acquistare, mostrando come anche attraverso la cucina si possa estrinsecare l’amore per le festività, la tradizione e le persone.
Di fronte alla Sinagoga si troveranno banchi informativi sulle associazioni ebraiche comunitarie.
Le attività avranno poi un seguito anche nei giorni successivi con uno spettacolo concerto di Miriam Camerini l’8 settembre alle 21 presso il Centro Sociale, sul tema del Dybbuk e sulla leggendaria figura di Shloyme Ansky e il 9 settembre alle 17 con una tavola rotonda letterario-musicale dedicata al centenario di Yehuda Amichai, figura centrale della poesia moderna, che si svolgerà presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, in piazza Carlo Alberto 3.
Siamo tutti invitati a partecipare numerosi a queste giornate aperte, ricche di occasioni di riflessione e conoscenza, che ci condurranno in modo piacevole ai vari aspetti di questo importante principio nel pensiero ebraico.
Ori Sierra

