4 Marzo 2026

In questo articolo:

La consegna dell'attestato e della medaglia per la Giusta tra le Nazioni.

Cristina Girardi (1877–1953) viveva a Richiardi, frazione di Groscavallo, nell’alta Val Grande di Lanzo. Dopo l’8 settembre 1943, in quel piccolo borgo montano si era rifugiato il medico ebreo Simone Teich Alasia, che per sfuggire alle persecuzioni indossava la divisa dei partigiani della XX Divisione Garibaldi.
In quanto medico, gli era stato affidato l’incarico di organizzare un ospedale partigiano per curare i feriti della Lotta di Liberazione. L’ospedale era stato allestito nei locali della scuola elementare del paese, a poca distanza dall’abitazione di Cristina Girardi. Nella piccola frazione Teich Alasia era conosciuto da molti: in particolare dalla famiglia Rapelli, detta “Saraiè”, e dalla maestra Teresa Borello. Insieme a Cristina Girardi, erano stati loro a prendersi cura di lui e a offrirgli protezione, soprattutto dopo il settembre 1944, quando i tedeschi avevano riconquistato il controllo della valle, ponendo fine all’esperienza della Repubblica Partigiana delle Valli di Lanzo.
Nel gennaio 1945 i tedeschi, che erano a conoscenza della sua presenza, si erano presentati a Richiardi. Gli abitanti avevano negato di averlo visto, mentre il medico si trovava nascosto proprio nella casa di Cristina Girardi. Poco prima che i soldati entrassero per una perquisizione, la donna lo aveva fatto rifugiare in una nicchia celata dietro un armadio. I militari avevano ispezionato l’abitazione senza riuscire a trovarlo, e così il medico si era salvato.
L’episodio, raccontato dallo stesso Teich Alasia nelle sue memorie, non riportava il nome della donna che lo aveva protetto. Solo nell’estate del 2020 la testimonianza di tre anziane del paese – Caterina e Bruna Rapelli e Giuseppina Girardi – si era rivelata determinante affinché lo Yad Vashem riconoscesse Cristina Girardi come Giusta tra le Nazioni.
Dopo i saluti istituzionali di Dario Disegni, Presidente della Comunità ebraica di Torino, Michela Favaro, Vice Sindaca della Città di Torino e Donato Giovanni Cafagna, Prefetto di Torino, c’è stata l’approfondita spiegazione degli eventi da parte di Andrea Parodi, giornalista che si è dedicato alla vicenda e che ha aiutato notevolmente nella procedura di certificazione di Giusta tra le Nazioni da parte dello Yad va-Shem.
Caterina Rapelli ha presenziato alla cerimonia, mentre Giuseppina Girardi, pronipote della Giusta e ormai prossima ai 98 anni, non ha potuto partecipare.
A ritirare la medaglia lunedì 2 marzo 2026 era presente Anna Maria Cambursano, figlia di Giuseppina Girardi, a nome della famiglia e in memoria di un gesto di coraggio e umanità che per molti anni era rimasto senza nome.

Altre notizie:

  • Ucei e ANPI, un dialogo per il 25 aprile

    28 Luglio 2026

    Comunicati Stampa

    Dopo le tensioni che hanno caratterizzato le celebrazioni del 25 aprile 2026, l’UCEI ha ritenuto opportuno aprire un tavolo di interlocuzione con l’ANPI. Di Sara Levi Sacerdotti.

  • 15 di Av, la festa dell’amore “made in Israel”

    28 Luglio 2026

    Articoli

    Il 15 del mese ebraico di Av, che inizia stasera, è la festa dell’amore secondo la tradizione ebraica. È sorprendente trovare una data antica, che risale ai tempi della Mishnà. Di Ruth Mussi.

  • Digiuno del 9 di Av: dal buio alla luce

    28 Luglio 2026

    Articoli

    In questo periodo in cui molti sono in vacanza e chi può fugge dal caldo le nostre funzioni sono poco frequentate anche di Shabbat. Una eccezione nel deserto estivo, però, è costituita dal digiuno di Tishà Be-Av, il 9 di Av. Di Anna Segre.

  • Un evento che unisce, celebrando la Resistenza

    21 Luglio 2026

    Articoli

    Il discorso di Anna Segre, Vicepresidente della Comunità ebraica di Torino, alla Commemorazione Caduti della Resistenza a Montoso di Bagnolo (CN).