1 Settembre 2026

In questo articolo:

A Torino e in Piemonte c’è una lunga tradizione di vicinanza e amicizia tra la Comunità ebraica e quella valdese dovuta a molti fattori: la comune condizione di minoranza religiosa emancipata nel 1848, la vicinanza fisica a Torino tra i luoghi di culto e ciò che ruota loro attorno, molti eventi organizzati insieme, numerose occasioni di dialogo e confronto. Di Anna Segre.

A Torino e in Piemonte c’è una lunga tradizione di vicinanza e amicizia tra la Comunità ebraica e quella valdese dovuta a molti fattori: la comune condizione di minoranza religiosa emancipata nel 1848, la vicinanza fisica a Torino tra i luoghi di culto e ciò che ruota loro attorno, molti eventi organizzati insieme, numerose occasioni di dialogo e confronto.
Un rapporto vivo che non si è mai interrotto, anche se su alcuni temi il dialogo è parso in tempi recenti più difficile, in particolare a proposito del conflitto israelo-palestinese. Non credo che sarebbe corretto parlare di divergenze di opinioni tra le due comunità, perché entrambe sono tutt’altro che monolitiche al proprio interno. Potremmo forse parlare di sensibilità, o, per essere più precisi, di sensibilità della maggioranza. Per esempio non si può negare che una proposta come quella del Nobel per la pace ai bambini di Gaza, che pare ignorare le sofferenze dei bambini israeliani uccisi o rapiti il 7 ottobre o comunque coinvolti nel conflitto, susciti nel mondo ebraico molte perplessità. È importante sottolineare, comunque, che queste differenze di sensibilità non hanno mai impedito che il dialogo e le attività comuni proseguissero su altri temi.
Per questo le decisioni prese nel Sinodo dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi concluso da poco non ci lasciano indifferenti. In particolare non può che farci piacere che il Sinodo si sia espresso in modo chiaro e inequivocabile contro ogni forma di antisemitismo e abbia rilanciato l’invito al dialogo ebraico-cristiano. Una presa di posizione tutt’altro che scontata, se consideriamo che in molti contesti l’antisemitismo non viene percepito nelle sue reali proporzioni. Dunque già solo il fatto che il tema sia stato oggetto di discussione nel Sinodo è un fatto indubbiamente positivo.
Il Presidente della Comunità Ebraica di Torino, Dario Disegni, si è congratulato con il neoeletto Moderatore, William Jourdan, e lo ha invitato a partecipare alla imminente Giornata Europea della Cultura Ebraica. Il pastore Jourdan non potrà essere presente per impegni presi in precedenza ma ha comunque auspicato un incontro a breve.

Anna Segre

Altre notizie:

  • Due padri, un libro e una cena

    20 Ottobre 2026

    Articoli

    Tra le varie tappe del viaggio in Italia di Rami Elhanan, israeliano, e Bassam Aramin, palestinese, i due padri che hanno perso le figlie nel conflitto e che oggi viaggiano in giro per il mondo a portare il loro messaggio di riconciliazione tra i due popoli, non poteva mancare il quartiere multietnico di San Salvario, che ospita anche la nostra Sinagoga e il Tempio Valdese. Di Anna Segre.

  • Presentazione di “Nella notte straniera” – (Nuova edizione aggiornata)

    20 Ottobre 2026

    Articoli

    Giovedì 15 ottobre si è tenuto presso il Centro Sociale un incontro dal titolo “Infedeli a se stessi. Riscrivere un libro 40 anni dopo”, dedicato alla presentazione della nuova edizione aggiornata del volume «Nella notte straniera - Gli ebrei di Saint-Martin-Vésubie» di Alberto Cavaglion. Di Eva Vitali Norsa.

  • Torino Spiritualità 2026

    20 Ottobre 2026

    Articoli

    Nell’ambito di Torino Spiritualità, giovedì 15 ottobre al Circolo dei lettori, il Comitato Interfedi della Città di Torino ha promosso l’incontro Memoria e responsabilità dell’amore nelle tradizioni spirituali: un dialogo tra fedi e tradizioni diverse.

  • Nora Bussigny a Torino: un confronto sulle nuove forme dell’antisemitismo

    13 Ottobre 2026

    Articoli

    Più di cento persone hanno partecipato, l’11 ottobre, alla Comunità Ebraica di Torino, alla presentazione del libro I nuovi antisemiti di Nora Bussigny. Di Sara Levi Sacerdotti.