Domenica 6 settembre la Comunità Ebraica di Torino aderirà alla XXVII edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica (GECE), che quest’anno è dedicata al tema dell’ Amore, uno dei concetti più profondi e universali della tradizione ebraica.
Il programma torinese si aprirà con i saluti istituzionali, cui seguirà la prolusione della poetessa e scrittrice israeliana Sarai Shavit, che offrirà una riflessione sul tema dell’amore attraverso la letteratura contemporanea israeliana.
Nel corso della giornata si svolgeranno le consuete visite guidate. Non mancheranno le consuete citazioni da appendere negli spazi esterni a cura di Ori Sierra.
La giornata si concluderà con un incontro dedicato ai midrashim della tradizione chassidica. Ruth Mussi presenterà alcuni racconti, che saranno poi approfonditi in un dialogo con Giuseppe D’Agostino, il Presidente della Società Psicoanalitica Torinese, offrendo una lettura capace di mettere a confronto la sapienza della tradizione ebraica con gli strumenti della riflessione psicoanalitica.
L’impostazione dell’edizione torinese prende spunto dalle riflessioni sviluppate durante il Moked dell’UCEI, svoltosi a Milano Marittima tra il 30 aprile e il 3 maggio e dedicato al tema dell’amore. Da quel percorso di studio e confronto nasce un’ulteriore occasione di approfondimento, aperta alla città, per interrogarsi sul significato dell’amore nella cultura ebraica e sulla sua attualità nel mondo contemporaneo.
La Giornata Europea della Cultura Ebraica a Torino non si concluderà domenica 6 settembre ma proseguirà martedì 8 settembre con lo spettacolo/concerto/conferenza di musica, parole e teatro sul tema del “Dybbuk” e sulla leggendaria e affascinate figura di Shloyme An-Sky, con Miriam Camerini e mercoledì 9 con una tavola rotonda letterario-musicale dedicata al centenario di Yehuda Amichai, figura centrale della poesia ebraica moderna, ospitata dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.
Sara Levi Sacerdotti


