Il 25 marzo 1944 Elena Colombo, dieci anni appena, è arrestata a Torino dalle SS. È sola: i genitori erano stati già deportati a dicembre. Nessuno di loro è tornato da Auschwitz.
Molti anni dopo, Fabrizio Rondolino riceve un’e-mail dal Museo Diffuso della Resistenza di Torino: stanno preparando la posa di alcune pietre d’inciampo e hanno ritrovato, tra le carte della Delegazione per l’Assistenza degli Emigranti Ebrei, una lettera scritta nel maggio 1946 da sua nonna, Marcella Colombo. È una richiesta di aiuto per avere informazioni sulla sorte di suo fratello Sandro, di sua moglie Wanda e della loro figlia Elena. «Della bambina nessuna notizia mai» scrive Marcella.
Rondolino parte da qui per ricostruire la breve vita di Elena, cugina prima di suo padre, l’unica bambina ebrea italiana che – come ha appreso durante le indagini – ha affrontato da sola l’arresto, la detenzione e la deportazione. È un percorso che attraversa archivi, testimonianze, fotografie sbiadite, nomi dimenticati. Un viaggio dentro la propria storia familiare alla ricerca di ciò che del passato continua a vivere, fosse anche solo un nome da ricordare.
Gli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado “Emanuele Artom” parteciperanno a un incontro con l’autore che si terrà il giorno 16 febbraio alle ore 11:30 presso la scuola.
L’autore presenterà il libro “Elena, storia di Elena Colombo, una bambina sola nella Shoah”, offrendo ai ragazzi un’importante occasione di approfondimento e riflessione su un tema storico di grande valore educativo.
L’attività si svolgerà in orario scolastico.
Disponibile la Locandina dell’evento.

