Dettagli evento

Centro Sociale, Comunità ebraica, piazzetta Primo Levi 12, Torino

lunedì 19.01.2026 21:00

Organizzatori

  • Associazione Avvalorando,

AUTOBIOGRAPHY OF THE NATION
No One Has an Innocent Look

Dal 1938 al 1944. Da una pagina teatrale che attraversa Shakespeare fino al martirio del partigiano ebreo Emanuele Artom. “Autobiography of the Nation, No One Has an Innocent Look” non è una narrazione lineare, ma un attraversamento emotivo. Non un racconto storico, ma una visione: immagini spezzate, sequenze stilizzate, ricreate, asciugate, rese estreme.
Macbeth – simbolo universale dell’ambizione cieca, della violenza del potere, della responsabilità negata – incontra Emanuele Artom, giovane intellettuale torinese, partigiano della banda “Italia Libera”, torturato e ucciso nel 1944. Il passato fascista e razzista dell’Italia prende forma davanti agli occhi, specchiandosi nella tragedia shakespeariana, fino a smascherare una violenza che non appartiene solo alla storia, ma alla coscienza collettiva.

Qui il teatro non ricostruisce: denuda.
Non racconta: evoca.
Non giudica: interroga.

Una scena senza confini
In questo lavoro non vogliamo la separazione tra platea e palcoscenico. Il teatro non è un luogo dove si guarda, ma dove si sta insieme. Lo spettatore non è un ospite: è una presenza necessaria. Il pubblico si trova in mezzo alla scena, coinvolto nello spazio in cui si agitano emozioni, scatti, memorie, violenze (figurative, ma non innocue).
Chi desidera potrà accomodarsi lateralmente, senza partecipare al movimento scenico. Ma la vera esperienza è al centro: lì dove la storia si fa materia viva.

Non cerchiamo il “piacere” teatrale.
Cerchiamo una scossa.
Un sussulto.
Un fastidio che diventa consapevolezza.

Perché questo spettacolo
Dal 1938, anno delle leggi razziali, al 1944, anno della morte di Artom, attraversiamo un’Italia che si è autodistrutta, che ha perseguitato i suoi cittadini, che ha scelto e taciuto. L’incontro tra Macbeth e Artom non è possibile nella cronologia, ma è necessario nel pensiero: la tragedia del potere cieco abbraccia la storia reale di chi ha scelto di opporsi, pagando con la vita.
Il teatro diventa una “biografia della Nazione”: la nostra, fatta di scelte, errori, responsabilità evase o assunte. Nessuno guarda innocente. Nessuno può sottrarsi.

Nota agli spettatori
Questo lavoro contiene elementi di forte impatto emotivo: frammenti di violenza figurata, urla, silenzi duri, gesti estremi. Non per scandalizzare, ma per restituire senza fronzoli ciò che la storia non deve più permettersi di dimenticare.

Il teatro può far arrabbiare.
Può ferire un ricordo.
Può far sentire coinvolti, colpiti, chiamati in causa.

Noi lo desideriamo.

Perché l’autobiografia di una nazione si scrive guardandosi in faccia. Tutti. Nessuno escluso.
No one has an innocent look.