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Piazzetta Primo Levi 12

domenica 20.09.2026 19:13

Organizzatori

  • Comunità ebraica Torino,

Yom Kippur cade il decimo giorno del mese di Tishrì e segue di dieci giorni il Capodanno. È chiamato “Giorno dell’Espiazione” ossia il giorno in cui tutti gli ebrei fanno un digiuno di oltre ventiquattro ore, per espiare le colpe commesse durante l’anno appena trascorso.
Il digiuno termina dopo l’havdalàh e non dopo il suono dello shofar.
Durante l’intera giornata sono in vigore tutte le regole di osservanza del Sabato, più altri divieti specifici: mangiare e bere, lavarsi (anche i denti), spalmarsi creme, calzare scarpe di pelle, avere rapporti sessuali.
I minori sono esentati dai divieti specifici di Kippur, ma negli ultimi anni che precedono il bar/bat-mitzwàh vengono educati progressivamente all’osservanza di queste norme. Le puerpere, le donne incinte, le donne che allattano e i malati devono rivolgersi ad un Rabbino per sapere come comportarsi.
La sera dell’entrata di Kippur si indossa il tallet durante la preghiera di ‘arvit (si inizia quando è ancora giorno per poter dire la benedizione: “Barukh Atta A-donai E-loenu melekh ha ‘olam asher kiddeshanu bemitzwotaw weziwwanu leitt’atef betzitzit”).
Alla fine del digiuno si fa l’havdalàh omettendo la benedizione sui profumi. Per la benedizione sul fuoco (Boré meoré ha-esh), si deve accendere una candela usando un fuoco che sia rimasto acceso fin dalla vigilia.
Subito dopo la fine di Kippur si inizia la costruzione della sukkàh.