Il contributo degli ebrei italiani alla costruzione dell’Ospedale Hadassah di Gerusalemme
Nel 1939, sul Monte Scopus a Gerusalemme, nasceva l’Ospedale Hadassah — costruito anche grazie a intelligenze italiane. Intelligenze che l’Italia, proprio in quegli stessi anni, aveva deciso di non chiamare più italiane.
Questo convegno, Esilio e Rinascita, parte da un paradosso: chi viene cacciato da un luogo trova comunque, altrove, il modo di lasciare un segno che dura nel tempo.
Racconteremo le storie di Enzo Bonaventura, Enrico Emilio Franco, Anna Di Gioacchino Cassuto e Roberto Bachi: vite diverse per formazione — tra medicina, psicoanalisi, statistica e laboratorio —
che l’esilio ha disperso, ma che questa giornata prova a ricomporre.
ore 10.30 – Saluti istituzionali
Dr. Dario Disegni – Presidente Comunità ebraica di Torino
Dr.ssa Rosanna Supino – Presidente dell’Associazione Medica Ebraica
ore 11.00 – Le leggi antiebraiche del 1938 nell’Italia fascista
Prof. Michele Sarfatti – Storico delle persecuzioni antiebraiche – già direttore della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), Milano
ore 11.30 – L’Hadassah ieri e oggi: medicina, utopia e costruzione di una nazione
Prof. Marco Elli – Università degli Studi di Milano – Associazione Italiana Amici dell’Università Ebraica di Gerusalemme (AAUEJ)
ore 12.00 – Enzo Bonaventura: psicologia, identità ebraica e un sapere in esilio
Prof. David Meghnagi – Università Roma Tre
ore 12.30 – La luce di una donna: Anna Di Gioacchino Cassuto
Dr.ssa Rosanna Supino – Presidente dell’Associazione Medica Ebraica
P O M E R I G G I O
ore 14.00 – Il coraggio di ricominciare: Enrico Emilio Franco da Venezia a Gerusalemme
Dr. Daniele Radzik – Pediatra, Presidente AME Nord Italia
ore 14.30 – Roberto Bachi: la cattedra perduta e i numeri di una nazione
Dr. Andrea Finzi – Cardiologo, già Presidente AME Nord Italia
ore 15.00 – Tavola rotonda – Perché ricordare: memoria medica, identità ebraica italiana e responsabilità contemporanea
Con tutti i relatori – Moderata da un consigliere dell’AME

