24 Marzo 2026

In questo articolo:

Si è concluso ad Atene il 6° Summit dei leader ebraici europei promosso dall’European Council of Jewish Communities (ECJC), un appuntamento che ha riunito oltre 250 leader provenienti da più di 30 Paesi. Di Sara Levi Sacerdotti.

Si è concluso ad Atene il 6° Summit dei leader ebraici europei promosso dall’European Council of Jewish Communities (ECJC), un appuntamento che ha riunito oltre 250 leader provenienti da più di 30 Paesi. Tre giornate intense, caratterizzate da profondità di analisi, senso di urgenza e una forte consapevolezza della responsabilità condivisa che oggi attraversa le comunità ebraiche in Europa.
Il summit si è svolto, come è ormai consuetudine, con uno schieramento imponente di sicurezza all’interno e all’esterno, chiedendo comunque a tutti di mantenere riservato il luogo e di non postare foto se non a conclusione dell’evento.
I lavori hanno infatti affrontato le sfide del presente su cui le comunità sono chiamate a riflettere e lavorare: la resilienza delle comunità dopo il 7 ottobre, i cambiamenti demografici, la crescente polarizzazione sociale e il riemergere dell’antisemitismo. Al centro delle riflessioni, la necessità di una leadership capace di adattarsi a contesti complessi e in continua evoluzione e un invito costante alla partnership e a scambiare buone pratiche.
Molto interessanti sono state le testimonianze dirette delle comunità più colpite da atti di antisemitismo come quella di Manchester, la scuola ebraica di Amsterdam, la comunità di Vienna
Accanto agli interventi di relatori di alto profilo e di esperti internazionali, uno degli elementi più significativi del Summit è stato il contributo diretto dei partecipanti. Le esperienze condivise, i momenti di confronto e le testimonianze personali hanno restituito una dimensione profondamente umana della leadership, fatta non solo di strategia, ma anche di responsabilità, coraggio e visione.
Particolarmente rilevanti sono stati anche gli scambi informali e le connessioni nate durante l’evento: nuove partnership, relazioni rafforzate e collaborazioni transnazionali che rappresentano uno dei risultati più concreti dell’incontro. È proprio in questa rete viva e attiva che risiede la forza dell’ECJC.
I materiali del Summit – tra cui comunicati stampa, presentazioni e risorse delle sessioni – sono ora disponibili per supportare il lavoro delle comunità e tradurre le riflessioni emerse in azioni concrete sui territori. Allo stesso modo, la documentazione fotografica e il video ufficiale restituiscono i momenti più significativi delle giornate, inclusi gli incontri istituzionali e il programma serale presso il Museo dell’Acropoli.
Guardando al futuro, il messaggio emerso è chiaro: il lavoro avviato ad Atene non si conclude con il Summit, ma rappresenta un punto di partenza. L’ECJC invita tutte le comunità a rimanere in contatto per sviluppare nuove collaborazioni, promuovere scambi di buone pratiche e attivare percorsi di apprendimento condiviso. Sono già in programma nuove iniziative, visite e piattaforme di cooperazione, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rete europea.
Il Summit di Atene lascia in eredità non solo contenuti e riflessioni, ma soprattutto una rinnovata energia collettiva. In un tempo di incertezza, la capacità di fare rete, condividere visioni e costruire insieme rappresenta la risorsa più preziosa per il futuro delle comunità ebraiche in Europa.

di Sara Levi Sacerdotti

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