Più di cento persone hanno partecipato, l’11 ottobre, alla Comunità Ebraica di Torino, alla presentazione del libro I nuovi antisemiti di Nora Bussigny.
L’incontro è stato introdotto da Stefano Parisi, Presidente di Setteottobre, editore del libro in traduzione italiana; Francesca Bolino, giornalista di Repubblica, ha intervistato l’autrice, accompagnandola in un confronto intenso con un pubblico attento e partecipe.
La giornalista d’inchiesta francese ha raccontato il suo lavoro sotto copertura nei gruppi dell’estrema sinistra e negli ambienti universitari. Un’esperienza già al centro dell’intervista che le avevo dedicato su Pagine Ebraiche, nella quale descriveva la normalizzazione di un antisemitismo mascherato da anticolonialismo.
Dalla serata è emersa una distinzione fondamentale: nei contesti da lei indagati, più che la solidarietà verso i palestinesi, è spesso l’anti-israelianismo a diventare il motore della mobilitazione, fino a trasformarsi in ostilità verso gli ebrei.
Bussigny ha inoltre evidenziato come estrema destra ed estrema sinistra possano individuare nell’ebreo un nemico comune, pur ricorrendo a linguaggi diversi. Negli ambienti francesi da lei descritti, l’estrema destra ripropone lo stereotipo dell’ebreo “lobbista”, mentre l’estrema sinistra utilizza l’etichetta di “sionista” per celare il pregiudizio antiebraico.
Dopo gli appuntamenti di Roma e Milano, l’incontro di Torino ha confermato l’interesse suscitato dall’analisi di Bussigny sulle nuove forme dell’antisemitismo e sulla loro diffusione negli ambienti politici e universitari.
Si ringraziano per il prezioso supporto alla traduzione Constance e Chavier.
Sara Levi Sacerdotti



