In occasione di Archivissima 2026, dedicata al tema Quello che non c’è, la Fondazione 1563 ha presentato Il libro spezzato, volume che raccoglie e pubblica due scritti inediti di Mila Momigliano: un diario e un racconto che restituiscono uno spaccato della vita della Comunità ebraica torinese durante gli anni della guerra e della Resistenza.
Dalle pagine di Mila sono emersi legami di amicizia, relazioni familiari e percorsi di crescita segnati dalle discriminazioni razziali e dall’esperienza resistenziale. Accanto alla dimensione storica, gli scritti hanno rivelato anche il mondo interiore di una giovane donna che, in un contesto segnato dall’esclusione, cercava di preservare la propria quotidianità, affidando al diario pensieri, dubbi e speranze.
Conservati presso l’Istoreto di Torino, questi documenti testimoniano non solo eventi e vicende personali, ma anche l’atmosfera di un’epoca che rischia di affievolirsi nella memoria collettiva. L’edizione, curata da Victoria Musiolek, è entrata a far parte del progetto digitale Le Vite della Fondazione 1563, dedicato alla ricostruzione di biografie attraverso le fonti d’archivio.
All’incontro sono intervenuti Alberto Cavaglion, Dario Disegni, Laura Fornara e Victoria Musiolek; la presentazione è stata accompagnata da letture tratte dal diario di Mila Momigliano.



