Pubblichiamo di seguito il testo del Comunicato stampa diramato dall’Unione delle Comunità ebraiche italiane il 26 aprile 2026:
L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane insieme alle Comunità ebraiche di Milano, Bologna e Roma esprimono la più ferma e indignata condanna per quanto avvenuto oggi nel corso delle manifestazioni di Milano, Bologna e Roma: episodi gravissimi e violenti hanno deturpato una giornata che rappresenta un pilastro della memoria e dell’identità democratica del nostro Paese, il 25 aprile – Festa della Liberazione dal nazifascismo.
A Milano per la prima volta è stato impedito a gruppi ebraici di sfilare con i propri simboli alle celebrazioni. Nonostante lunghissime trattative anche con le Forze dell’Ordine, questi sono stati cacciati dal corteo per allontanarsene scortati. I violenti non possono dettare le regole di accesso alle manifestazioni né condizionarne il loro normale svolgimento. È particolarmente grave che sia stata presa di mira anche la memoria della Brigata Ebraica, formazione composta da volontari ebrei che combatterono al fianco degli Alleati per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo: offendere la Brigata Ebraica significa offendere la storia stessa della Liberazione italiana.
Nelle piazze italiane si sono registrati condotte e slogan apertamente antisemiti (“siete solo saponette mancate”). L’antisemitismo è manifestazione di odio che colpisce cittadini italiani e comunità radicate nella storia della Repubblica. La violenza è esplosa in molte città, finendo per colpire alcuni manifestanti, presenti con diversi colori e bandiere: assistiamo sempre più preoccupati alla manipolazione del 25 aprile e della Storia e alle derive ideologiche che alimentano disordine e creano un clima di odio.
A nome di tutte le 21 Comunità ebraiche italiane, l’UCEI rivolge un sofferente appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché continui a essere garante dei valori costituzionali: la libertà di manifestare non può mai tradursi in intimidazione o discriminazione verso altri cittadini, la libertà di parola non può essere compressa o limitata, come avvenuto nel corso della dittatura fascista.
Il 25 aprile appartiene a tutti gli italiani, nessuno escluso. Non permetteremo mai che venga dimenticato il contributo ebraico alla Resistenza e alla costruzione della Repubblica, né che venga stravolta la Storia o traditi i principi costituzionali.
UCEI, Livia Ottolenghi
Comunità Ebraica di Milano, Walker Meghnagi
Comunità Ebraica di Bologna, Daniele De Paz
Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun
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