Storie di persecuzioni, fughe, nascondigli, sotterfugi, ma anche di solidarietà e di coraggio. Le storie delle nostre famiglie durante la Shoah sono diverse tra loro ma accomunate dalla gratitudine che ciascuno di noi non può fare a meno di provare per tutte le persone che in varie forme offrirono aiuto e protezione. Alle quattro donne che protesero e aiutarono la sua famiglia nel Biellese Emilio Jona ha dedicato il suo ultimo libro, intitolato appunto Quattro donne (Neri Pozza) che è stato presentato al Centro Sociale mercoledì scorso, 18 marzo (evento organizzato dal Gruppo di Studi Ebraici).
Bruna Laudi ha illustrato brevemente le vicende narrate e il meccanismo narrativo con cui sono organizzate. Alberto Cavaglion ha messo in evidenza il valore storico del libro, anche per gli ambienti che descrive. Entrambi hanno sottolineato le qualità letterarie del testo, che il pubblico ha potuto apprezzare direttamente attraverso la lettura di alcune pagine. Emilio Jona ha colto e sviluppato molti spunti offerti dai presentatori, dalle motivazioni che lo hanno guidato alle scelte stilistiche, dall’accoglienza che il libro sta ricevendo agli ambienti che ricostruisce, dalle informazioni che ha trovato a ciò che non è mai stato detto. Una riflessione ricca di citazioni e suggestioni letterarie, in cui ha trovato spazio anche la descrizione del modo in cui la famiglia viveva la propria identità ebraica.
Qui sotto potete trovare la registrazione dell’evento.
di Anna Segre

