Bandi dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

Bandi dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per la seconda fase del progetto Censimento short title del patrimonio librario con testo ebraico, avviato in collaborazione con la National Library of Israel (NLI), la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR) e il supporto della Rothschild Foundation – Hanadiv Europe.

link: UCEI 2019_Prog. Rothschild_Bando di Selezione Catalogatori_Fase 2

link: UCEI 2019_Prog. Rothschild_Bando di Selezione Fotografi_Fase 2

Benvenuto Terracini (1886-1968)

Intervento del Presidente della Comunità in occasione dell’intitolazione dell’ex sala lauree della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino in memoria del prof. Benvenuto Terracini Ho l’onore e il piacere di portare il saluto della Comunità Ebraica di Torino e di esprimere la soddisfazione e la riconoscenza degli Ebrei torinesi all’Università, e in particolare al Magnifico Rettore Gianmaria Ajani e al Direttore della Scuola di Scienze Umanistiche Renato Grimaldi, per la decisione di intitolare a Benvenuto Terracini, illustre Maestro di glottologia e insigne docente di questo Ateneo, l’Aula nella quale oggi ci ritroviamo. Il legame di Benvenuto Terracini con la Comunità Ebraica Torinese, che fu costante ed ebbe molti risvolti, soprattutto nel campo dell’animazione della vita culturale, ha trovato la sua più alta espressione nell’istituzione di quello che oggi, dopo oltre cinquant’anni di vita, è conosciuto come Archivio Ebraico Terracini. Con l’eccezionale sensibilità intellettuale che lo contraddistingueva e con una non comune lungimiranza, Benvenuto auspicava fin dall’inizio degli anni Sessanta la creazione di un polo culturale in seno alla Comunità, un luogo, fisico e istituzionale, appositamente dedicato a custodire le memorie documentarie dell’Ebraismo piemontese. I documenti storici – fossero essi archivistici o librari – prodotti in secoli di permanenza ebraica sul suolo piemontese e tante volte, non in ultimo meno di vent’anni prima con la tragedia della Shoah, messi in pericolo e distrutti dovevano trovare un luogo di custodia e valorizzazione definitivo, che proteggesse dai rivolgimenti storici ciò che ancora sopravviveva e, non secondariamente, lo mettesse a disposizione degli studi. Benvenuto in prima persona aveva lavorato tutta la vita su simile documentazione, indagando le vestigia, linguistiche ma non solo, della sua tradizione ebraica e raccogliendo una notevolissima quantità di libri antichi ebraici. Il 15 maggio 1968, a due sole settimane dalla sua scomparsa, Il Consiglio di amministrazione della Comunità, con la presidenza di Sion Segre Amar, deliberava di istituire un Archivio storico in seno alla Comunità e deliberava di intitolarlo a Benvenuto Terracini. Un apposito allegato al verbale di deliberazione è dedicato all’istituzione dell’archivio, cui fu dato il primo nome di Archivio Storico Ebraico Benvenuto Terracini delle tradizioni e del costume, e riporta uno statuto redatto dal promotore e primo direttore dell’archivio, l’architetto Giorgio Avigdor. Nel giugno dello stesso anno, la nipote Lore Terracini, figlia di Alessandro, anch’egli scomparso nell’aprile ‘68, comunicava al Consiglio della Comunità la volontà di donare i libri di argomento ebraico dei due fratelli. Nella lettera di risposta il presidente Segre Amar avanzava la richiesta dell’allora rabbino capo Sergio Sierra affinché i libri fossero espressamente destinati al neonato archivio: questo fu il primo nucleo di un patrimonio storico che da allora ha continuato a crescere e che oggi è di straordinario rilievo, sia per quanto attiene ai fondi d’archivio sia per quanto attiene alla raccolta libraria antica. L’istituzione nasceva nel 1968, appunto, come dipendente dalla Comunità; ma solo cinque anni dopo, in concomitanza dell’effettivo avvio di una prima, embrionale, attività di riordino e valorizzazione, l’Archivio si rendeva ente autonomo: il 16 gennaio 1973 davanti al notaio Giampiero Prever si costituiva un’associazione, con un proprio Consiglio di amministrazione e corredata di un nuovo statuto, intitolata Archivio delle Tradizioni e del Costume Ebraici Benvenuto Terracini. Fra i primi nuovi nuclei documentari pervenuti all’Archivio, insieme alle carte storiche della stessa Comunità di Torino e di alcune di quelle che dai tempi della Legge Falco ne erano diventate sezioni, ci furono le carte della famiglia di Benvenuto e Alessandro, sia il ramo Terracini, sia i rami Artom, Colombo e Sacerdote; a seguito di questo dono, di nuovo voluto da Lore, il nome dell’ente fu ancora cambiato e divenne Archivio delle Tradizioni e del Costume Ebraici Benvenuto e Alessandro Terracini (statuto 1983). L’Archivio, che ha ottenuto il riconoscimento di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica del Piemonte e della Valle d’Aosta nel 1995 e che nel 2015 è stato iscritto nel Registro delle Persone Giuridiche della Regione Piemonte, negli ultimi anni opera con rinnovato vigore e con specifiche competenze custodendo e mettendo a disposizione degli studiosi, attraverso anche un sito web sul quale sono caricate le banche dati dei fondi d’archivio, un materiale il cui interesse e valore per la storia dell’ebraismo piemontese, soprattutto degli ultimi due secoli, è unico. Attento anche al pubblico più ampio, cui comunica il patrimonio attraverso mostre e conferenze soprattutto, l’Archivio ha voluto in questi ultimissimi anni riacquistare un ruolo nel panorama degli istituti culturali di alto livello, ruolo che gli è naturalmente connaturato e che la sua intitolazione a Benvenuto e Alessandro Terracini costantemente ad esso ricorda: con questo obiettivo ha, fra le altre cose, incaricato un’archivista professionista, specializzata in ebraistica, della gestione e valorizzazione dei fondi e ha promosso una collana di quaderni controllata da un comitato editoriale di eccellenza, dedicata in particolar modo alla pubblicazione delle preziose fonti conservate, in larga parte ancora ignote. A poco più di cinquant’anni dalla scomparsa di Benvenuto Terracini e dell’istituzione dell’Archivio ebraico da lui fortemente voluto e dedicato alla sua memoria, la decisione dell’Università di intitolare al suo nome l’aula della Scuola di Scienze Umanistiche viene a colmare un debito dell’Ateneo e della stessa Città di Torino nei confronti di un insigne Maestro conosciuto e apprezzato dalla comunità scientifica internazionale.

Dario Disegni

Comunicazioni dalla Biblioteca

Nel mese di ottobre la Biblioteca rimarrà chiusa martedì 1°, martedì 8, martedì 15 e martedì 22.

Orario Uffici

Gli uffici della Comunità rimarranno chiusi: martedì 1° ottobre (Rosh Ha Shanà), il pomeriggio di martedì 8 e mercoledì 9 (Yom Kippur), lunedì 14 e martedì 15 (Sukkot), lunedì 21 (Sheminì Atzeret) e martedì 22 (Simchat Torà).

Contatti

COMUNITA’ EBRAICA DI TORINO – piazzetta Primo Levi, 12 – 10125 Torino
e-mail: segreteria@torinoebraica.it – www.torinoebraica.it
IBAN: IT29S0306909606100000002570

Gli Uffici della Comunità sono a disposizione del pubblico con il seguente orario:

Mattino: lunedì-mercoledì-venerdì: 10-12

Pomeriggio: martedì e giovedì: 14.30-17

Presidenza e Segreteria  tel. 011 650.83.32  fax 011 669.11.73

Uff. Rabbinico (lun -ven. 10-13) – ufficiorabbinico@torinoebraica.it 011 669.23.87

Assistenza lutti (24 ore) Daniel Treves 335.6456760 – Impresa Genta 348.2330871

Casa di riposo – laura.biagiotti@gtsocieta.com  tel. 011 014.22.54

Biblioteca (mar.e gio. ore. 16-18 ) tel. 011 65.85.86  int. 276 to0306@biblioteche.ruparpiemonte.it

Archivio Terracini (mar. e gio. 16-18 o su appuntamento) tel. 011.658585 int. 278  www.archivioterracini.it   –  info@archivioterracini.it

Scuole Ebraiche www.scuola-ebraica-torino.it tel. 011 65.85.87 int. 273    fax 011 669.62.66
direzionescolastica@torinoebraica.it       segreteriascuola@torinoebraica.it

K.K.L. e K.H. (Martedi 15.00 – 17.00 e Ven 9.00-11.00) tel. 011 65.85.85/86
E.mail daniele.saroglia@hotmail.it

Pubblicato il numero 13 della rivista Segulat Israel

Il numero 13 della rivista biennale Segulat Israel, finita di stampare a Roma nel mese di giugno, comprende dieci articoli. Vi sono articoli di argomenti di attualità, come quello delle accuse vere e calunniose di molestie sessuali e dell’asincronia tra la lettura delle parashòt in Eretz Israel e nella Diaspora nell’estate del 2019. Ve ne sono altri che trattano argomenti sui minhaghìm italiani e sulle mitzvòt relative all’economia. Altri articoli trattano di mitzvòt ricorrenti come quelle sul tallìt e sull’accensione dei lumi di Chanukkà. Tre brevi articoli trattano il significato di mitzvòt come quelle della vacca rossa e delle quattro specie di Sukkòt e l’argomento della benedizione dei kohanim. Tra gli autori vi sono rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma; rav Ariel di Porto, rabbino capo di Torino; rav Alberto Somekh rabbino di Torino; Michael Wagner di Gerusalemme e Donato Grosser di New York. Emanuele Cohenca ha curato la presentazione. Gli articoli sono stati rivisti e corretti da rav Joseph Pacifici, il decano del rabbinato italiano, che abita a Kiriat Sefer. La rivista Segulat Israel è stata fondata nel 1993 allo scopo di dare continuità all’opera di educazione ebraica promossa cent’anni fa da Alfonso Pacifici ל”צז. È la sola rivista che offra articoli in lingua italiana su argomenti di Torà con particolare accento sulla tradizione intellettuale ebraica degli ebrei italiani. Per informazioni si prega di contattare Emanuele Cohenca di Milano all’indirizzo email emanuele.cohenca@acalef.com

Chiusura estiva uffici

Gli uffici della Comunità rimarranno chiusi dal 12 al 23 agosto.

Bando Segretario Comunità Ebraica di Torino

BANDO RICERCA SEGRETARIO – TEMPO INDETERMINATO

La Comunità Ebraica di Torino, in base alla delibera di Giunta n. 4/3 del 17 giugno 2019, ricerca Segretario, per un incarico a tempo indeterminato, di 38 ore a settimana, che dovrà operare a supporto della Giunta e del Consiglio della Comunità, come previsto dall’art. 27 dello Statuto UCEI.

Il Bando contiene le norme per la partecipazione alla procedura di selezione, le modalità della stessa e i documenti da presentare.

Il processo di selezione è ispirato ai principi di imparzialità, trasparenza, economicità e rispetto delle pari opportunità tra uomini e donne.

Condizione necessaria per la partecipazione al Bando è rappresentata dall’iscrizione ad una Comunità Ebraica (art. 27 Statuto UCEI).

FUNZIONI Il Segretario dovrà svolgere i compiti previsti dall’art. 27 dello Statuto UCEI, e in particolare:

· Gestire il personale comunitario;

· Gestire gli uffici amministrativi comunitari garantendo il corretto e snello funzionamento della gestione ordinaria, anche contabile, straordinaria e dell’organizzazione dei servizi;

· Redigere e controfirmare i bilanci preventivo e consuntivo della Comunità;

· Svolgere le attività e gli atti necessari per il buon funzionamento della Comunità;

· Partecipare alle sedute di Giunta e di Consiglio e redigerne i verbali;

· Dare corso alle delibere di Giunta e di Consiglio, attivandosi per la predisposizione di quanto necessario per la loro esecuzione e verificandone il corretto adempimento;

· Organizzare l’attività degli uffici amministrativi, uniformandosi alle direttive impartite dal Presidente, dalla Giunta e dal Consiglio.

PROFILO Il candidato ricercato è preferibilmente un laureato, in discipline giuridiche o economiche o ingegneria gestionale o titolo equipollente, con esperienza di almeno tre anni in posizione di responsabilità. Verranno valutati anche candidati in possesso di diploma di scuola media superiore con la medesima esperienza. Completano il profilo la predisposizione al lavoro in team, competenze relazionali, flessibilità, capacità di mettersi in gioco.

E’ richiesta la buona conoscenza, oltre della lingua italiana, della lingua inglese. Costituisce titolo preferenziale anche la conoscenza dell’ebraico.

Necessaria la buona conoscenza degli strumenti informatici.

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE Il curriculum, la copia del documento di identità e la documentazione comprovante i titoli richiesti (certificato di laurea, con elenco degli esami sostenuti e relativa votazione, o di diploma) a pena di esclusione dovranno essere inoltrati all’indirizzo di posta elettronica: segreteria@torinoebraica.it con l’indicazione “Bando ricerca Segretario”.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 12,00 di venerdì 30 agosto 2019. TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI A norma del GDPR 2016/679, i dati personali forniti dai candidati verranno trattati anche con strumenti informatici nel rispetto delle disposizioni di legge e ai soli fini della presente selezione.

La firma apposta sul curriculum vitae vale quale autorizzazione alla Comunità Ebraica di Torino al trattamento dei dati personali, compresi gli eventuali sensibili.

Il responsabile del trattamento dei dati è individuato nel D.P.O.

ITER SELETTIVO Ad un primo screening dettato dalla lettura dei curricula pervenuti per accertare la sussistenza dei requisiti richiesti, seguirà un colloquio di selezione con la Commissione esaminatrice, al fine di verificare competenze, capacità e qualità dei candidati.

Al termine dei colloqui individuali il Consiglio della Comunità procederà all’affidamento dell’incarico al candidato ritenuto più idoneo.

Torino, 19 giugno 2019

Il Presidente Dario Disegni

Mostre imperdibili per la vostra estate

Presso le gallerie degli Uffizi a Firenze è aperta la mostra: “Tutti i colori dell’Italia Ebraica – Tessuti preziosi dal Tempio di Gerusalemme al prèt- à- porter” dal 27 giugno al 27 ottobre 2019:

https://torinoebraica.it/wp-content/uploads/2019/06/Mostra-Uffizi.jpg

Presso il MEIS di Ferrara è aperta la mostra: “Il rinascimento parla ebraico” dal 12 aprile al 15 settembre 2019

https://torinoebraica.it/wp-content/uploads/2019/06/Meis3.jpeg

Il Progetto “Le Vite de Le case e le cose”

Fondazione 1563 per l’arte e la cultura della Compagnia di San Paolo Prende avvio Le Vite de Le case e le cose, progetto che nasce dall’esperienza della mostra realizzata in occasione dell’80 anno di emanazione delle leggi razziali dalla Fondazione 1563 per l’arte e la cultura della Compagnia di San Paolo. Si tratta di un’attività di ricerca, collaborazione e intreccio tra le fonti cittadine e nazionali: a partire dalle pratiche nominative di sequestro e confisca dei beni ebraici, conservate nell’archivio della Compagnia di San Paolo (Fondo Gestione EGELI, Istituto di San Paolo di Torino), la ricerca procede tra le carte dei diversi archivi, cittadini e non solo, per ricostruire la storia delle persone, rilevando e testimoniando quanti e quali fossero gli ambiti della vita investiti dalla normativa del 1938 e delle leggi successive. La sezione dedicata sul sito http://le-case-e-le-cose.fondazione1563.it/le-vite/ (dopo aver aperto il sito, clikkare sulla fotografia di Silvio Segre) vuole essere un esempio di narrazione basata sui documenti che rende immediatamente nota la fonte archivistica. Le Vite si configura come un progetto di public history e di archivistica partecipata: si richiede infatti a quanti interessati – persone o famiglie – a indagare e rintracciare i percorsi biografici dei loro famigliari a partire dalle carte conservate nell’archivio della Compagnia di San Paolo, di contattare la redazione del progetto alla mail le-case-e-le-cose@fondazione1563.it.