“Storie di famiglia: archivi, fotografie e memorie” è il titolo del limmud che si è svolto domenica scorsa, 1° novembre, presso la Fondazione CDEC di Milano per ricordare a un anno dalla sua scomparsa Matilde Algranati Terracina, madre della nostra iscritta Susanna Terracina e moglie del direttore di Ha Keillah Sergio Terracina.
L’incontro era moderato da Filippo Levi.
Un pubblico numeroso (oltre settanta persone, più alcune decine di partecipanti online) si è riunito per ricordare una donna ricca umanità e di empatia, capace di far sentire ciascuno a proprio agio, e il suo impegno di un’intera vita in campo ebraico, che si è sviluppato in numerosi ambiti, dalla Federazione Giovanile Ebraica d’Italia al bollettino della Comunità di Milano, dal gruppo ebraico milanese Nuovo convegno al CDEC.
È stato appunto Gadi Luzzatto Voghera, direttore del CDEC, ad intervenire per primo rievocando vicende di famiglia prendendo spunto da un libro donatogli appunto da Matilde. Amedeo Spagnoletto, direttore del Meis (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah) di Ferrara, ha posto il problema del difficile compito di rappresentare non solo gli ebrei del passato ma anche mostrare come sono oggi. Liliana Picciotto ha riflettuto invece sul valore degli archivi fotografici, un patrimonio emotivo riservato che Matilde riusciva a far emergere.
La figura di Matilde Algranati è stata poi messa ulteriormente in luce attraverso interventi dal pubblico, ricordi di parenti e amici, che hanno richiamato ulteriori momenti della storia dell’ebraismo milanese e italiano.
Infine la famiglia più stretta: il marito Sergio, che tra le altre cose ha ricordato i moltissimi anni di vita insieme a partire dal primo incontro avvenuto nell’ambito della FGEI, e il nipote Asher Levi che ha sottolineato la grande umanità della nonna e la sua capacità di essere al bisogno sia calorosa ed empatica sia razionale.
In conclusione è stato proiettato un estratto della videointervista di Matilde Algranati nell’ambito del progetto “Memorie di famiglia”.
Anna Segre





