Dettagli evento

Piazzetta Primo Levi 12

venerdì 25.09.2026 18:55

Organizzatori

  • Comunità ebraica Torino,

Il termine Sukkot si riferisce a una festa di pellegrinaggio che in Israele dura sette giorni, otto al di fuori. I primi due e gli ultimi due sono di Yom Tov. È conosciuta anche come festa delle capanne.
Il precetto più caratteristico di Sukkot è la capanna, la sukkàh. Tra il tetto della sukkàh e il cielo non ci deve essere alcuna interruzione. Il tetto della sukkàh deve essere fatto di materiale vegetale staccato da terra (rami, foglie, cannucciati per la copertura dei tetti, ecc.) Si deve poter intravedere il cielo attraverso il tetto.
La sukkàh deve avere almeno tre pareti, che possono essere fatte con qualsiasi materiale (anche in muratura).
Durante la festa, la sukkàh dovrebbe divenire la residenza fissa fino al giorno di Osha’anàh Rabbà; compatibilmente con il clima italiano, ciò significa che bisogna almeno consumarvi i pasti. È mitzwàh mangiare pane in sukkàh la sera del primo e del secondo giorno. Si dice la benedizione Leshev basukkàh (sedersi nella capanna), solo quando si mangia pane o almeno 240 g. di dolci fatti con farina. Se piove in abbondanza non si ha l’obbligo di risiedere nella sukkàh.
La seconda caratteristica della festa è il mazzo delle quattro specie che è composto da un ramo di palma (lulav) due di salice (‘aravàh), tre di mirto (hadas) e un cedro (etrog): nei giorni di Sukkot (non di sabato) si prende il lulav con la destra e il cedro con la sinistra, li si agita ai quattro punti cardinali, in alto e in basso dopo aver detto la relativa benedizione.
La seconda sera di Sukkot si accendono i lumi usando un fuoco già acceso.