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Piazzetta Primo Levi 12

venerdì 11.09.2026 19:00

Organizzatori

  • Comunità ebraica Torino,

Rosh Hashanàh (letteralmente “Capo dell’Anno”) è il capodanno ebraico. Commemora la creazione del mondo e inaugura i Yamim Noraim (i Dieci Giorni di Penitenza), un periodo di introspezione che culmina nello Yom Kippur. I precetti principali includono il suono dello shofar e cene con cibi dolci.
Qualche giorno prima di Rosh Hashanàh è uso piantare in un piatto dei semi di grano o di granturco. Alla vigilia di Rosh Hashanàh e Kippur si usa visitare il cimitero, curare la propria persona e chiedere scusa.
La prima sera di Rosh Hashanàh, dopo il kiddush, prima dell’inizio della cena, in segno di buon augurio si mangiano dei cibi speciali e si recitano delle formule augurali.
Al mattino è mizwàh ascoltare il suono dello shofar. È bene che anche le donne e i minori, benché siano formalmente esenti, ascoltino il suono dello shofar.
Il tema principale dei 10 giorni che vanno da Rosh Hashanàh a Kippur è la Teshuvàh, il pentimento e il ritorno a Dio; Rosh Hashanàh è comunque yom tov, cioè giorno di festa in cui è mizwàh mangiare e bere.
La seconda sera di Rosh Hashanàh si accendono i lumi usando un fuoco già acceso. Anche la seconda sera di Rosh Hashanàh si dice she-hecheyyànu nel kiddush (la benedizione per le cose nuove), ma è bene avere sulla tavola delle primizie in modo da giustificare la ripetizione di questa benedizione.