14 Aprile 2026

In questo articolo:

Ci ha lasciati Francesca Lolli, che per oltre vent’anni è stata una delle colonne portanti della nostra biblioteca.

Francesca Lolli e la Biblioteca Artom

Ci ha lasciati Francesca Lolli, che per oltre vent’anni è stata una delle colonne portanti della nostra biblioteca. Donna di grande cultura e di autentica passione, aveva iniziato come frequentatrice assidua della Biblioteca Artom e, una volta raggiunta la pensione, aveva scelto di dedicare il suo tempo come volontaria, affiancando con generosità e rigore le altre persone del gruppo.
Profonda conoscitrice della cultura ebraica e della storia d’Israele, svolgeva il suo lavoro di bibliotecaria con un’attenzione rara: precisa, affidabile, sempre pronta a condividere ciò che sapeva senza mai imporsi. Aveva il dono di trasmettere l’amore per la lettura, di accendere curiosità, di suggerire percorsi inattesi. I suoi consigli di lettura erano appassionati e puntuali, capaci di far nascere in chiunque il desiderio di leggere, di approfondire, di incamminarsi in percorsi non sempre agevoli.
La sua presenza, silenziosa e costante, il suo sguardo gentile e affettuoso hanno fatto bene a tutti: a chi entrava per la prima volta, a chi tornava ogni settimana, a chi cercava un titolo preciso e a chi aveva soltanto una piccola intuizione. Ha accolto, orientato, suggerito, ascoltato. Ha fatto della biblioteca un luogo ancora più vivo, più umano, più aperto.
Vogliamo salutarla con affetto e gratitudine.

Di Rori Mancino e Lea Fubini

Francesca Lolli
Ricordo di Francesca

Di Francesca sapevo poco. Non l’età, non i legami, nulla della vita privata. Francesca non parlava quasi mai di sé, era di quelle rare persone che chiedono, fanno domande per cortesia, certo, ma soprattutto per interesse. Ricordava tutto, e quando la incontravi di nuovo, magari a distanza di mesi, riprendeva come nulla fosse il discorso interrotto chiedendo come andasse quel progetto di cui le avevi accennato o come stessero i genitori. Era la bibliotecaria gentile, intelligente, sempre disponibile. Non perdeva un appuntamento di Italia-Israele, e quando prendeva la parola non era per affermare o spiegare, ma per domandare e ascoltare. Frequentava assiduamente gli eventi culturali della Comunità ebraica e veniva talvolta al Tempio per le feste più importanti. Alla Comunità ha dato un contributo enorme e poco visibile da volontaria in biblioteca, il contributo decisivo di chi dà e non chiede, di chi semplicemente c’è, a disposizione degli altri in mezzo ai libri. Mancherà a entrambe, la Comunità ebraica e l’Associazione Italia-Israele. Era una di quelle persone che antepongono il servizio a cui si dedicano con devozione cristallina alla propria individualità, e allora si notano appena, finché ci sono; ma quando non ci sono più lasciano un vuoto difficile, impossibile da colmare.

Il suo ricordo sia di benedizione.


Di Giorgio Berruto

In ricordo di Francesca Lolli, persona splendida,
sempre presente e disponibile,
grande amica di tutti noi e di Israele,
l’ADEI WIZO apre una raccolta fondi per la
ricostruzione dell’asilo di NATANYA.

ADEI (Associazione Donne Ebree D’Italia)
Iban IT41Q0200801105000102547085

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