Libri febbraio

Oltre i cancelli : la comunità ebraica e il ghetto di Chieri dal ‘400 al ‘900: storia, arte e protagonisti / a cura di Corrado Terranova con Mariacristina Colli ; introduzioni di Dario Disegni e Alberto Cavaglion ; contributi di Claudio Bertolotto … [et al.]. – Chieri (To) : Gaidano&Matta, 2019. – 409 : ill. ; 22 cm L.VI.24 Ebrei e Cristiani nel Medioevo, tra crociate e convivenza / P. Capelli … [et al.] ; a cura di Beppe Segre, Emilia Turco. – Torino : Amicizia ebraico-cristiana, 2019. – VIII, 65 p. ; 21 cm E.VI.221 Le diciotto frustate / Assaf Gavron ; traduzione di Shira Katz ; revisione di Shulim Vogelmann. – Firenze : Giuntina, 2019. – 270 p. ; 21 cm L.VI.22 Italkim di Israele : narrazioni di un ritorno : tesi di laurea magistrale in Religioni e società /. – Bologna : Alma Mater Studiorum, 2019. – 188 p. : ill. ; 30 cm. B.VIII.132 Testimoni della nostra iniquità : la Chiesa e gli ebrei / Augusto Sartorelli. – Firenze : Clinamen, 2019. – 494 p. ; 22 cm L.I.32 Solo il dovere oltre il dovere : la diplomazia italiana di fronte alla persecuzione degli ebrei : 1938-1943 / a cura di Sara Berger e Marcello Pezzetti. – Roma : Gangemi, 2019. – 239 p. : ill. ; 24 cm. L.IV.13  Il Dio della vendetta : dramma in tre atti / Sholem Asch ; traduzione di Sigrid Sohn ; nota di Daniela Leoni. – Torino : Free ebrei, 2019. – 95 p. ; 21 cm

La Scuola ringrazia

Si ringrazia sentitamente l’ASSET per le borracce regalate a tutti gli allievi e insegnanti della Scuola in occasione della festa di Channukkà. il prezioso supporto dell’Associazione degli Ex Allievi ci ha permesso anche quest’anno di portare avanti attività molto apprezzate quali la biblioteca scolastica, i laboratori di coding e gli approfondimenti sulla Costituzione italiana, coinvolgendo degli specialisti delle diverse discipline. Si ringraziano i Chatanim Alessandro Rimini e Simone Disegni che, grazie alla raccolta avviata in loro onore, ci hanno permesso di offrire nuove risorse digitali e libri di testo per l’apprendimento dell’ebraico e dell’ebraismo agli alunni di prima primaria e prima secondaria. Grazie a tutti i donatori. Un caloroso Mazal Tov e un affettuoso ringraziamento agli sposi Miriam Sofia e Beniamino Parenzo per aver indirizzato alla Scuola le donazioni fatte in occasione del loro matrimonio. I contributi ricevuti hanno permesso di sostenere l’aggiornamento delle dotazioni per la didattica.

Un’etica della responsabilità ambientale

Negli ultimi anni, il mese di gennaio è divenuto sempre di più un mese dedicato al rapporto della comunità con la città e il mondo circostante, per via delle numerose iniziative collegate alle due giornate istituzionalizzate del 17 e del 27 gennaio, la giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo fra Cattolici ed Ebrei e il Giorno della memoria.

La visita del Vescovo del 15 gennaio ha fatto registrare una buona presenza di pubblico, principalmente esterno alla Comunità, segno di un interesse costante, se non crescente, rivolto al mondo ebraico. Altrettanto posso dire della mia visita del 16 a Cuneo, nella quale una sala gremita ha seguito con partecipazione una mia lezione introduttiva al Cantico dei Cantici.

Desidero ringraziare poi coloro che si sono adoperati rappresentando la comunità nei vari appuntamenti che si sono svolti in questi giorni praticamente in tutta la regione.

Un appuntamento interno degno di nota nel mese di febbraio è il tradizionale seder di Tu BiShvat, che si terrà domenica 9 febbraio 2020 nel pomeriggio. La collocazione oraria inusuale è dettata dal desiderio di coinvolgere al massimo i bambini della comunità.

Fra le ricorrenze del nostro calendario, Tu BiShvat è quella che tocca più direttamente un tema di strettissima attualità, quello della salvaguardia ambientale. Apparentemente la Torà sembra disinteressarsi dalla questione, affrontandola esplicitamente solo in tempo di guerra, quando proibisce la distruzione, durante l’assedio di una città, degli alberi da frutto. Come è noto tuttavia i chakhamim hanno esteso notevolmente il principio (bal taschit) riferendolo a numerose altre realtà ed applicandolo anche in tempo di pace, ponendo in tal modo la base per un’etica che preveda una responsabilità ambientale. Circa il motivo di questo ampliamento Rav Sacks ritiene che vi sia la ricerca di una corrispondenza con altri aspetti della halakhah e del pensiero ebraico. La Torà mostra interesse rispetto a quell’ambito che chiameremmo al giorno d’oggi sostenibilità. Il riposo dello Shabbat, dell’anno sabbatico e del giubileo intendono porre dei limiti al perseguimento sfrenato della crescita economica. Queste limitazioni ci rendono consapevoli di essere delle creature, oltre che dei creatori, e ci fanno comprendere che la terra non appartiene a noi. La Torà pone varie limitazioni nel nostro uso del mondo animale e vegetale. Fornendo una visione di insieme Hirsch sostiene che esiste una sorta di giustizia sociale che si estende dalle relazioni umane a queste realtà, come se facessero parte di un’unica grande famiglia. Adam è stato posto nel giardino dell’Eden per lavorarlo e custodirlo. I verbi usati sono significativi: l’uomo deve mettersi al servizio della natura, e non solo sfruttarla, e deve proteggerla, divenendo consapevole di non essere il padrone della terra, vigilando responsabilmente.

La valutazione dell’impatto che l’uomo può esercitare sul mondo circostante è una scoperta tutto sommato recente. L’approccio dei chakhamim dovrebbe guidarci nell’elaborazione delle strategie necessarie per affrontare questa pericolosissima situazione.

Rav Ariel Di Porto