Libri ottobre

Versi vissuti : poesie (1975-1990) / Edith Bruck ; a cura di Michela Meschini. – Macerata : EUM, 2018. – 243 p. : ill. ; 17 cm G.I.231

Latte, miele e falafel : le mille tribù dello Stato di Israele / Elisa Pinna. – Milano : Terra Santa, 2018. – 279 p. ; 21 cm. G.VI.228

 Il secondo viaggio di Uri : storia di un’adozione all’estero / Gaby Adam. – Livorno : Belforte, 2018. – 79 p. : ill. ; 21 cm G.VI.229

Sheal na: domanda! : 22 lezioni su Responsa di Maestri contemporanei / Alberto Moshe Somekh. – Livorno : Belforte, 2018. – 182 p. ; 21 cm G.VI.230

Canti per il “giro” dei sefarim della sera di Simchàth Toràh secondo il rituale della comunità di Genova. – Torino : Zamorani, 2004. – XV, 21 p. : ill. (1-21 doppie) G.VI.231

La guerra dello Yom Kippur : il conflitto arabo-israeliano del 1973 / Simon Dunstan ; traduzione di Vincenzo Valentini. – Gorizia : Leg, 2018. – 268 p. : ill. ; 21 cm G.VI.232

La stella e la mezzaluna : breve storia degli ebrei nei domini dell’Islām / Vittorio Robiati Bendaud ; nota introduttiva di Antonia Arslan. – Milano : Guerrini, 2018. – 247 p. ; 21 cm G.VI.233

1938 : storia, racconto, memoria / Eraldo Affinati … [et al.] ; a cura di Simon Levis Sullam ; postfazione di Martina Mengoni. – Firenze : Giuntina, 2018. – 152 p. ; 21 cm

Volontari italiani nel Zahal nell’anno 1948

Nel settantesimo anno dalla Fondazione dello Stato d’Israele si e’ costituito a Gerusalemme un Comitato di volontari con lo scopo di raccogliere e ricordare alle generazioni future i nominativi e le storie  degli ebrei italiani che nel 1948 lasciarono l’Italia e vennero in Israele per arruolarsi e combattere come volontari nell’appena creato Zahal.

Gia’ sono stati raccolti circa 15 nominativi: chiediamo a tutti coloro, sia in Israele che all’estero,  che sono a conoscenza di un qualche nominativo di volontario che arrivo’ in Israele in quel periodo, di comunicarlo all’indirizzo di posta elettronica: lazarba@netvision.net.il  oppure inviando una lettera al : P.O.Box   4672 – Jerusalem

Ricerca informazioni su Enrico Avigdor

Il liceo classico Alfieri di Torino desidera avviare le procedure per collocare una pietra d’inciampo in ricordo del suo ex allievo Enrico Avigdor, partigiano nella zona intorno a Chivasso (nome battaglia Doro), di cui Il libro della memoria riporta i seguenti dati: Nato a Torino il 17-8-1927, figlio di Fernando e Gabriella Sacerdote. Arrestato a Brusasco (TO) il 2-11-1944. Detenuto a Bolzano. Deportato da Bolzano il 14-12 1944 a Flossemburg. Matricola n. 43467. Deceduto a Flossemburg il 19-3-1945.

Siamo alla ricerca di altre informazioni su di lui ed eventuali suoi parenti ancora in vita. Chi avesse notizie può contattare Anna Segre, anna.segre@liceoalfieri.it

Un anno per la cultura.

A nome della Comunità ebraica di Torino, ma anche del MEIS e della Fondazione Beni Culturali Ebraici, desidero far giungere a tutti i più calorosi auguri di Shanah Tovah uMetukah.
L’anno 5779, che accogliamo con gioia e colmi di speranze, si apre purtroppo in un quadro denso di gravi preoccupazioni per la virulenta rinascita in Europa e in Italia di fenomeni di intolleranza, di razzismo, di xenofobia, di antisemitismo e di autentico odio nei confronti di Israele, ai quali mai dalla fine della II Guerra Mondiale avevamo assistito in questa dimensione.
Occorre allora un impegno civile consapevole e forte da parte degli ebrei italiani per porre un argine a questa deriva e per porre le basi di un futuro più sereno, nel quale i valori di giustizia, di libertà e di solidarietà ritrovino il loro irrinunciabile posto al centro della vita delle nostre società.
Cultura e formazione, soprattutto dei giovani, dovranno svolgere un ruolo essenziale in questa direzione.
Il lavoro prezioso e incessante svolto dalle Comunità per lo sviluppo della vita ebraica, la diffusione della conoscenza della storia degli Ebrei in Italia, cui si dedica con grande impegno e professionalità il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale ebraico in tutte le Regioni del Paese, promosse con molteplici iniziative dalla Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia, rappresentano un baluardo importantissimo per contrastare i pericoli che ci circondano e per lavorare tutti insieme, abbandonando contrapposizioni oggi più che mai irresponsabili, per creare le premesse di un anno davvero colmo di benedizioni, che in questi giorni sacri invochiamo da Kadosh Baruch Hu.

Dario Disegni, presidente Comunità ebraica di Torino

(12 settembre 2018)