GRUPPO DI STUDI EBRAICI
 
Il Gruppo di Studi Ebraici è sorto nel 1968 per dare un'impronta di rinnovamento alla vita della comunità ebraica a Torino e in Italia.
E’ soprattutto interessato:
al confronto delle opinioni sui principali temi di cultura e di attualità nell'ebraismo;
alla diffusione e allo sviluppo di posizioni ed iniziative mirate alla pace in Israele ed alla convivenza nel Medio-Oriente;
 
alle problematiche relative all'inquadramento giuridico degli ebrei italiani, ed alle Intese che regolano i rapporti con lo Stato;
 
alla partecipazione attiva alla vita politica italiana, sostenendo e valorizzando l'apporto peculiare che le minoranze come la nostra possono e devono fornire nell'ambito delle varie tematiche di attualità.
 
Dal 1981 al 2007 il Consiglio della Comunità ebraica di Torino è risultato composto da una maggioranza appartenente al Gruppo di Studi Ebraici.

"Ha Keillah" (La Comunità) è il bimestrale pubblicato dal Gruppo di Studi Ebraici, che si occupa di vita, storia, pensiero, tradizioni, istituzioni, cultura ebraica. E’ nato nel maggio 1975 quale foglio di dibattito e di battaglia politica all’interno della Comunità Ebraica di Torino, in contrapposizione alla linea esclusivamente burocratica dell’establishment comunitario di allora.

 

Alla base della decisione di dar vita al giornale era infatti l’idea che una comunità ebraica è qualcosa di più di un’entità amministrativa e che la sua gestione deve andare al di là della pura contabilità. Da allora Ha Keillah, pur senza mutare la sua identità di fondo, ha sviluppato notevolmente la sua immagine e la sua area di interessi.

 

Il giornale si occupa di vari argomenti, tra cui:

  • I fondamenti teorici e pratici dell’ebraismo, visto come fonte di identità e di confronti, in una dialettica di variabili e di costanti, attraverso la quale è possibile all’ebreo di oggi confrontarsi con la realtà contemporanea senza negare le proprie radici.
  • Una visione progressista della società, di cui è possibile cogliere fonti importanti nel patrimonio culturale e sociale ebraico, che ci ha visto sempre sensibili e attenti alla realtà politica italiana, in particolare sui temi della democrazia, dell’antifascismo e della laicità dello stato.
  • Israele, la questione medio-orientale e la questione israelo-palestinese: Ha Keillah segue con attenzione le varie componenti e gli sviluppi interni della realtà israeliana e di quella palestinese. Dalla sua fondazione, il nostro giornale è schierato sulla linea della pace nel rispetto di tutte le componenti e le popolazioni.
  • Il rapporto tra stato e minoranza ebraica: le colonne del nostro periodico hanno ospitato una parte significativa del dibattito che ha portato nel 1987 alla firma delle intese tra Stato Italiano e Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
  • La condizione e le prospettive dell’ebraismo italiano, che in questi anni ha dovuto affrontare problemi legati al calo della consistenza numerica e a una certa perdita di vitalità identitaria e culturale.
  • La riflessione sulla Shoà: l’ebraismo si radica nella storia, anzi nelle storie del suo passato. In questa dimensione la Shoà occupa un posto di particolare rilievo: realtà forse in parte insondabile, ma che Ha Keillah cerca spesso di indagare e ricostruire in una prospettiva storica rigorosa, capace di coinvolgere anche la memoria.

 Maggiori informazioni si trovano sul sito www.hakeillah.com , dove possono essere anche letti e scaricati gli articoli dei numeri a partire dal 2002.